Dare continuità e valore al patrimonio familiare
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Il nostro Paese si appresta a vivere una forte transizione patrimoniale.
Secondo il rapporto “Il Private Banking in un mondo più longevo”, a cura dall’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) e KPMG1, nei prossimi due anni oltre 180 miliardi di euro passeranno alle nuove generazioni. Questa cifra è destinata a superare i 300 miliardi entro il 2033: un’accelerazione che rispecchia un’Italia sempre più longeva, in cui l’aumento dell’aspettativa di vita trasforma profondamente la gestione della ricchezza familiare.
Tuttavia, un dato invita a una riflessione profonda: il ricorso al testamento2 resta una pratica limitata solo al 12% degli italiani. Questo vuoto di pianificazione emerge con chiarezza anche dall’EY Global Wealth Research 20253, secondo cui oltre la metà della popolazione dichiara di non aver ancora adottato alcuna strategia per il proprio passaggio generazionale.
Questi numeri non sono solo una sfida demografica, ma un richiamo alla responsabilità.
Anticipare il dialogo con gli eredi permette di allineare le aspettative e creare un ponte solido tra generazioni.
In questo contesto, avvalersi del supporto di professionisti qualificati significa trasformare la transizione in un percorso di valore, in cui ogni scelta è pensata per semplificare la complessità operativa e costruire una strategia coerente con la storia, le ambizioni e gli obiettivi della famiglia tramite un ascolto attento dei bisogni e delle attese.
Di seguito illustriamo le principali fasi su cui si basa, in linea generale, un approccio metodologico dedicato al passaggio generazionale.
| Analisi | Individuazione | Strategia |
|---|---|---|
|
Ricostruzione del quadro patrimoniale complessivo (asset immobiliari, finanziari e societari) per metterne in luce caratteristiche distintive, potenzialità ed eventuali aree di attenzione. |
Approfondimento delle modalità successorie che meglio rispondono alle volontà della famiglia. |
Valutazione degli strumenti più funzionali alla creazione di un progetto di successione personalizzato e adattabile nel tempo. |
Il passaggio generazionale è un progetto di continuità.
Coinvolgere i futuri eredi rappresenta un percorso di sensibilizzazione e formazione, il cui obiettivo è rendere chi riceverà il patrimonio un interlocutore preparato e capace di gestire con metodo e visione le risorse di domani.
Questo processo si fonda su tre pilastri.
Formazione: approfondire i temi finanziari rilevanti ai fini di comprendere le nuove opportunità di investimento offerte dai mercati. Promuovere inoltre i momenti di confronto familiare per rafforzare la capacità decisionale.
Condivisione dei valori: tramandare i principi etici e la filosofia che hanno originato il patrimonio, affinché quest’ultimo mantenga nel tempo un significato profondo e una direzione chiara.
Trasparenza: definire ruoli e aspettative per una corretta gestione dei legami affettivi, variabile fondamentale per preservare sia la strategia patrimoniale che l’armonia familiare nel lungo periodo.
In questo scenario, la strategia da seguire deve saper integrare queste direttrici.
Metodo: trasmettere ai beneficiari l’importanza di un approccio razionale e rigoroso è il presupposto per governare l’emotività e ottimizzare il capitale nel lungo periodo.
Sostenibilità: selezionare asset coerenti con gli obiettivi di investimento, interpretando le transizioni globali come opportunità di crescita per le generazioni future.
Innovazione: avere accesso a strumenti di monitoraggio evoluti per la gestione del patrimonio, così da avere aggiornamenti costanti e trasparenti delle scelte effettuate.
Pianificare in anticipo il passaggio generazionale è un atto di responsabilità verso il futuro della propria famiglia: è una delle prime scelte per proteggere la stabilità di ciò che è stato costruito nel tempo.
In questo scenario, affidarsi a un professionista esperto e capace di entrare in sintonia anche sul piano emotivo è fondamentale per trasformare il patrimonio in un ponte tra epoche diverse, affinché le decisioni di oggi rispettino i valori familiari e diventino il solido fondamento per le ambizioni di chi verrà dopo.
1Associazione Italiana Private Banking (AIPB), rapporto “Il Private Banking in un mondo più longevo”, anno 2024.
2Ministero Giustizia, “Analisi dei dati e delle rilevazioni statistiche desunte dal Registro Generale dei Testamenti”, anno 2024.
3EY Global Wealth Research, www.ey.com/it_it, anno 2025.
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